Volevo segnalare dei giochi per Linux ( tutte le distribuzioni ) e anche per Windows. I giochi in questione sono Freeciv e Freecol. A questo punto dello sviluppo sono ormai giocabilissimi e inoltre si ispirano a due videogame storici per pc, Civilization e Colonization.
Partiamo dal primo, FreeCiv è uno strategico single-player e multi-player opensource, il gioco si presenta molto completo e abbastanza complesso dal punto di vista gestionale e dalle opzioni che presenta nella ricerca, nello sviluppo e nel numero di civilità unità costruibili e così via. E’ un must-have almeno da provare per tutti i fans di Civilization. L’ultima versione stabile è uscita l’11 Agosto 2008 per cui è in continuo aggiornamento. Speriamo che questo progetto non venga abbandonato, dato che sono vitali per poter diffondere i sistemi GNU/Linux più facilmente. Adesso potete guidare i vostri coloni alla conquista della civilità.
Per installare FreeCiv basta andare a questo link:
http://freeciv.wikia.com/wiki/More_distributions ( Linux )
http://freeciv.wikia.com/wiki/Download ( Windows e Mac )
Il secondo invece colonization funziona in Java per cui richiede la presenza sul vostro pc della Java Virtual Machine. In questo caso partirete con una nave da far approdare alle coste del nuovo mondo, altre popolazioni tenterano la colonizzazione, ma i nativi occupano già le terre. Non resta che scaricarlo e provarlo, specialmente per i nostalgici dei vecchi strategici-gestionali.
Per installare FreeCol basta andare a questo link:
http://www.freecol.org/download.html
Buon divertimento…!!!

Ero un appassionato di questi 2 giochi. Ho visto la notizia del rilascio open source tempo fa, ma adesso vedo che i giochi sono diventati abbastanza maturi.
Sicuramente li proverò.
Bè si c’è anche una versione di SimCity rilasciata davvero… diciamo così… da quella originale, però ormai dato il tempo è praticamente ingiobaile. Si chiama Micropolis, speriamo che qualcuno adesso prenda il codice adesso open e ne faccia qualcosa di più. FreeCiv ormai è davvero a buon livello, ma non può certo competere con Civ 4… ma è già un buon segno che ci sia e sia ancora in vita FreeCiv. Io penso personalmente che l’arrivo dei Videogame ( con la V maiuscola ) possa far migrare una parte del pubblico di massa. Ma siamo ancora lontani mi sà.
Comunque il mercato dei videogame, per sua natura, è un terreno ostico per il software libero.
Il modello open-source si basa sul fatto che devi vendere l’assistenza, ma difficilmente un gamer comprerebbe l’assistenza.
Ci sono però alcune possibile strade:
1. dare la possibilità di creare plugin o estensioni (ad esempio mappe) chiuse, che avrebbero un mercato. E’ un po’ quello che fa joomla. Ovviamente però così si abbandona parzialmente il campo open source.
2. vendere la manualistica. Alcuni giochi richiedono istruzioni o mappe stampate per essere goduti appieno.
Detto ciò esistono già giochi di un certo livello (purtroppo molti proprietari…), si tratta secondo me di aspettare due-tre anni per avere un numero di titoli abbastanza cospicuo.
Bè il videogame non è un software necessario, è un piacere. Che ci siano software house che facciano i loro giochi e non li rilascino open-source non mi importa. Io li compro un gioco con 30€ o quelli che sono se mi piace il gioco. Il problema è che non lo posso installare ( escluso pochissimi ). Non penso si possa inserire il videogame fra le applicazioni open-source. E’ un pò una forma d’arte che io sono cosciente di acquistare per divertimento. Poi se ne vengono sviluppati open tanto meglio. Ma ci sono già degli esempi anche ottimi. Io non rinuncerei al nuovo Wolfenstein perchè non è open-source. E’ come se Leonardo avesse preso la Giocanda e avesse detto, dai è open, modificatela come volete…. ( un pò dissacrante come esempio ). Però c’è una possibilità seria. Ci sono ottimi engine 3d ( che sono la mia fissazioe ) come Ogre o Irrlicht che sono open. Per cui si potrebbe partire da qui, dato che oggi è possibile un tolls minimo tutti open, sia per la programmazione che la modellazione 3d la fisica e il sound. Però poi ne potrebbe uscire un gioco da vendere a un prezzo minimo e magari non open.
Allora a maggior ragione…
All’epoca non solo era permesso ma era anche una forma di riverenza verso l’artista.
In epoca recente anche Salvador Dalì ha modificato la Gioconda, mettendole i baffi, come per dire: “avrei voluta farla io”.
L’imitazione nell’arte è sempre eistita, pensa a “Moby Dick” e “il vecchio e il mare” sono uno la “copia” dell’altro ma entrambi capolavori.
I veri artisti non sono gelosi delle proprie opere.
Si ma i baffi trascendono dalla bellezza diretta dell’opera. E qui stiamo parlando di videogame che per essere programmati richiedono a volte anni e il lavoro di una marea di persone. Non capisco questa voglia a tutti i costi che debba essere open. Non stiamo parlando di cose essenziali come il sistema operativo il browser o il client di posta elettronica ma di videogame.
Anche per fare San Pietro ci sono voluti molti anni e il lavoro di migliaia di persone. Ciò non toglie che è una delle chiese più “copiate” del mondo.
Concordo che i videogame non sono essenziali, tuttavia non mi pare un motivo per dire che non devono esistere giochi open source.
brutisssimo