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Volevo segnalare dei giochi per Linux ( tutte le distribuzioni ) e anche per Windows. I giochi in questione sono Freeciv e Freecol. A questo punto dello sviluppo sono ormai giocabilissimi e inoltre si ispirano a due videogame storici per pc, Civilization e Colonization. Partiamo dal primo, FreeCiv è uno strategico single-player e multi-player opensource, il gioco si presenta molto completo e abbastanza complesso dal punto di vista gestionale e dalle opzioni che presenta nella ricerca, nello sviluppo e nel numero di civilità unità costruibili e così via. E’ un must-have almeno da provare per tutti i fans di Civilization. L’ultima versione stabile è uscita l’11 Agosto 2008 per cui è in continuo aggiornamento. Speriamo che questo progetto non venga abbandonato, dato che sono vitali per poter diffondere i sistemi GNU/Linux più facilmente. Adesso potete guidare i vostri coloni alla conquista della civilità.

Per installare FreeCiv basta andare a questo link:

http://freeciv.wikia.com/wiki/More_distributions ( Linux )

http://freeciv.wikia.com/wiki/Download ( Windows e Mac )

Il secondo invece colonization funziona in Java per cui richiede la presenza sul vostro pc della Java Virtual Machine. In questo caso partirete con una nave da far approdare alle coste del nuovo mondo, altre popolazioni tenterano la colonizzazione, ma i nativi occupano già le terre. Non resta che scaricarlo e provarlo, specialmente per i nostalgici dei vecchi strategici-gestionali.

Per installare FreeCol basta andare a questo link:

http://www.freecol.org/download.html

Buon divertimento…!!!

In base a cosa si misura il guadagno?

La misura del guadagno dalla merce venduta il capitalista la misura in base ai costi di produzione della merce, cioè se il guadagno si trova
sopra o sotto tali costi.

Fissiamo alcuni concetti primitivi.

Il prezzo di una merce esprime in denaro il rapporto in cui le altre merci vengono date in cambio di essa.

Se il prezzo della seta aumenta, e il prezzo dell’argento rimane costante, il prezzo di quest’ultimo cade rispetto a quello della seta e per ricevere la stessa quantità di seta è necessario scambiare più argento. Dunque se il capitalista che produce seta è nelle condizioni di poter alzare il prezzo della seta assicurandosene la vendita ( ad esempio se c’è poca disponibilità di seta ) e dunque massimizzando il profitto constringe gli altri a scambiare una maggior quantità di altre merci, mentre lui con la stessa merce ottiene più merci in cambio. Inoltre cambia anche la quantità di lavoro da parte degli altri per produrre più acciaio o quel che sia, per poterlo scambiare con la stessa quantità di seta o della merce di cui è aumentato il prezzo. Se la situazione perdura, come in caso di monopolio di un produttore di seta, gli altri saranno costretti a smerciare la loro merce a minor prezzo e per massimizzare i guadagni abbassare i salari o aumentare il lavoro. In entrambi i casi il salariato l’operaio salariato perde potere d’acquisto o tempo… in un caso producendo più acciaio allo stesso salario, in un altro avendo abbassato il salario.

Il capitalista allora ha un’altra soluzione. Far emigrare il capitale disponibile verso un ramo industriale più attivo finchè il prezzo non cadrà ancora una volta e si tornerà al guadagno abituale. In questo caso però tutto dipende dal momento in cui sceglie di investire in altra merce dal prezzo più alto il suo capitale. Infatti vi potranno essere delle rimanenze di acciaio non ancora vendute e dunque da smerciare a prezzo più basso, inoltre spostare di nuovo tutto il capitale potrebbe creare una sovraproduzione con relativo abbassamento anticipato del prezzo della nuova merce. Ma con una buona gestione del capitale ciò potrebbe essere superato. Ciò che rimane in evidenza però è che con il capitale il capitalista aveva acquista il lavoro dei suoi salariati per produrre acciaio, se questi non sono convertibili all’altra produzione, dimisce il loro salario o lo perdono del tutto. Ma il lavoro specializzato del salariato nella produzione di acciaio fà si che se il lavoratore perde il suo posto si metterà ancora sul mercato del lavoro offrendosi al migliore offerente. Ma non potrà più tornare al salario originale in quanto l’acciaio in sè ha avuto una sovraproduzione, una caduta del prezzo o una diminuzione della domanda, per cui anche presso un altro capitalista il suo salario sarà sempre più basso rispetto a prima. Questo è il punto debole dell’operaio specializzato che nasce in questo sistema economico.

Ma vediamo il caso opposto, cioè, se il prezzo della merce scende. Bè in questo caso si riprende dal punto vista prima in riferimento al produttore di acciaio il cui prezzo scende rispetto a quello della seta.

Dunque il prezzo di mecato di una merce sta al di sopra o al di sotto del suo prezzo di produzione, e rispettivamente si genera una immigrazione di capitali verso il ramo più fiorente o una emigrazione dal ramo meno richiesto.

La domanda stessa della merce dipende dai suoi costi di produzione, dal salario che essa genera ecc… ma questo è un rapporto più complesso.

Il rialzo e il ribasso del prezzo si integrano a vicenda, così come emigrazione e immigrazione di capitali, in modo che si integrino a vicenda. Almeno così era prima ( primi del 900) o dovrebbe essere oggi. Ma nel capitalismo attuale il profitto tende a massimizzarsi, e una quota sempre maggiore cioè di profitto non viene reinvestita in attività materiali e rimane ad aumentare il patrimonio fermo del capistalista.

Il prezzo viene determinato dai costi di produzione. In generale gli economisti sostengono che la legge è che il prezzo medio di tutte le merci è uguale ai costi di produzione. Ma le oscillazioni del prezzo determinano col loro corso il prezzo secondo i costi di produzione.
Questa considerazione non vale per il singolo prodotto, ma per un intero ramo industriale e per la classe industriale nel suo complesso.

Dunque il prezzo si determina in generale in base ai costi di produzione, o almeno quella è la base minima ma insufficiente.

Il prezzo parte dai costi di produzione, i costi di produzione sono determinati dal capitale investito nella produzione della merce—>>>>
costo delle materie prime, e delle macchine… e logorazione delle macchine. E il prezzo del lavoro che si misura con il tempo impiegato.
Il prezzo del salario a sua volta si configura allo stesso modo, cioè rapporto fra domanda e disponibilità, fra concorrenza dei capitalisti acquirenti del lavoro e lavoratori che lo offrono. Anche qui quindi il lavoro è una merce il cui costo si determina in generale anche dal rapporto domanda—>>> offerta.

Il lavoro è una merce, dunque ha un costo di produzione, il suo costo di produzione è  l’insieme dei costi necessari per conservare l’operaio come operaio e per formarlo come operaio. Meno tempo di formazione richiesto all’operaio per il suo lavoro vuol dire un costo minore del suo lavoro. ( Da notare che nelle catene di montaggio moderne l’operaio ha pocchissima specializzazione, dunque il suo lavoro non ha richiesto molta formazione per cui costa meno )Nell’industria moderna basta a volte la semplice esistenza dell’operaio per cui il suo costo non comprende la sua formazione, dato che non c’è n’è stata, ma è solo quello per tenerlo in vita, o meglio alle merci necessarie che l’operaio deve acquistare per vivere. ( L’atrocità in questo sta nel fatto che l’operaio nel salario non ha profitto, ma riceve un pareggio fra le sue ore di lavoro e le merci che deve consumare per vivere )

Il prezzo del lavoro è determinato dal prezzo dei mezzi di sussistenza necessari. Questo è il salario MINIMO. Il salario minimo vale però per l’insieme degli operai e non per il singolo, dato che alcuni avranno il minimo per la sussistenza, altri a stento avranno il minimo e altri forse avranno un pò di più.

Questa è la sintesi del primo capitolo di ” Lavoro salariato e capitale ” di Karl Marx, esporre le idee è molto più importante che giudicarle a priori, e poi magari a esposizione conclusa se si ha qualcosa da dire la si dice come critica apprezzamento o quel che si vuole. In ogni caso qui non si tratta ne di comunismo nè di capitalismo, ma solo dell’analisi di un sistema economico.

La critica si articola principalmente su tre punti

1) Il rapporto fra il lavoro salariato e il capitale
2) La decadenza inevitabile delle classi medie borghese e del cosiddetto ceto contadino nel sistema attuale
3) L’asservimento commerciale e lo sfruttamento delle classi borghesi delle diverse nazioni europee da parte del despota del mercato mondiale, l’Inghilterra…( oggi gli Stati Uniti )

Cosa è il salario, definizio e da cosa nasce.

Si riceve una determinata somma per svolgere un rispettivo lavoro a seconda della branca alla quale l’operaio appartiene.

Il salario è la somma di denaro che il padrone paga per un determinato tempo di lavoro o per una determinata prestazione.

Il borghese compra il lavoro con il denaro come compra una qualsiasi materia prima o semilavorata. E gli operai, per denaro vendono il loro lavoro. Con la stessa somma con la quale il borghese ha pagato l’operario avrebbe potuto comprare una certa quantità di materia prima o di qualsiasi altra merce. I soldi con i quali compra le ore di lavoro sono il prezzo di quelle ore di lavoro, il lavoro è così merce nè più nè meno come le altre. Una si misura con l’orologio l’altra con la bilancia.

Gli operai fanno allora l’unica cosa possibile, uno scambio di merce. L’unica che essi possiedono, il lavoro con il denaro del capitalista secondo un rapporto determinato. Tanto denaro per tanto tempo di utilizzo della forza lavoro dell’operaio.
L’operaio scambia allora la sua merce con altre merci di ogni genere cibo alloggio abiti, questi rappresentano il valore di scambio del suo lavoro ( concorrono per una parte alla determinazione del prezzo del lavoro ).

Il salario allora non è che un nome speciale per indicare il prezzo del lavoro, merce contenuta nella carne dell’uomo.

Nell’esempio del tessitore, un operaio tesse una tela per un venditore che acquista il telaio il filo e la tela. Il borghese alla fine avendo pagato il lavoro all’operaio si impadronisce totalmente della tela e la rivende. Il salario del tessitore si scinde quindi dal prodotto del proprio lavoro, la tela, la tela non gli appartiene, per quello è già stato pagato. Il capitalista paga il lavoro sul filo per far la tela non con quello che ricaverà dalla tela ma con denaro anticipato. In questo modo il telaio e la tela non sono del tessitore ma sono acquistati dal borghese, allo stesso modo il lavoro una volta acquistato viene pagato d’anticipo e ottenuto su parola togliendolo dalla proprietà del lavoratore.
Tutto quello che succede dopo alla tela, che il borghese la venda a prezzo vantaggioso per lui o che non la venda non è più affare del tessitore che ha ormai venduto la sua merce. Il borghese compra tutto con il suo capitale mercificando il lavoro, la mercificazione è data dalla non proprietà del tessitore del suo lavoro che lo vende di netto.

Dopo che il borghese ha comprato tutta la merce, lavoro commpreso, la materia prima il filo e il telaio egli produce con strumenti che gli appartengono totalmente, IL TESSITORE PARTECIPA ALLA DETERMINAZIONE DEL PREZZO DELLA TELA NON PIU’ DI QUANTO NON VI PARTECIPI IL TELAIO.

Il salario non è allora una partecipazione dell’operaio alla merce da lui prodotta. Ma è quella parte già preesistente di merce con la quale il capitalista si compra una determinata quantità di lavoro produttivo.

Il lavoro-merce è venduto dal suo possessore, l’operaio, per vivere. Ma il lavoro è la sua attività vitale, la manifestazione della sua stessa vita ed egli vente questa attività vitale per vivere… vende il suo tempo per assicurarsi i mezzi di sussistenza che assicureranno altro tempo a lui per produrre lavoro e quella parte di tempo libero.

Il lavoratore che lavora per vivere non calcola il suo tempo utilizzato al lavoro come parte di vita ma come sacrificio da fare nella sua vita allo stesso scopo di vivere. I mezzi di sussistenza che il lavoratore compera con il salario gli permettono di vivere e di sudare ancora altre ore di lavoro che gli permetteranno di guadagnare ancora per viverne altre ancora. L’operaio vendendo il lavoro come merce partecipa alla determinazione del prezzo passivamente e vive la sua vita lavorando per vivere, vive guadagnangdo senza produrre per se, l’unica cosa che produce per se è il salario.

La vita incomincia per l’operaio all’osteria a tavola nel letto quando finisce il suo lavoro, il significato del lavoro dell’operaio non stà nel tessere ma nel guadagnare ciò che gli permette di andare a tavola e al banco dell’osteria.

Ma il lavoro salariato è lavoro libero, non è sempre stato così. Gli schiavi non vendevano il loro lavoro. I servi della gleba non ricevono il salario ma sono essi stessi che danno un tributo al proprietario della terra.
L’operaio non appartiene nè alla terra nè al proprietario, ma a colui che compra le sue ore lavoro.
L’OPERAIO VENDE IL SUO LAVORO A CHI POSSIEDE I MEZZI DI PRODUZIONE.
Essi non appartiene a un borghese, non al suo proprietario, ma alla borghesia come classe, è suo compito cercarsi il nuovo padrone ma lo troverà sempre nella classe borghese perchè essa detiene i mezzi di produzione, e la classe borghese rappresenta per l’operaio il compratore.

Il salario è allora il prezzo di una merce, e, viene determinato come il prezzo di qualsiasi merce.

Fattori fondamentali nella determinazione del prezzo della merce.

1)Concorrenza tra compratori e venditori
2)Rapporto fra domanda e disponibilità
3)Rapporto fra richiesta e offerta

( forse il termine rapporto nel mercato moderno potrebbe essere sostituito dal termine concorrenza, anche se il consumismo odierno appanna la vista dei compratori non permettendogli di instaurare con i venditori un rapporto di concorrenza. Si và annullando anche il rapporto di fiducia consumatore—>marca e si instaurano rapporti più complessi quali… consumatore—-prezzo più basso o consumatore—-moda di massa )

La merce viene offerta da diversi venditori. nell’analisi di Marx chi vende a miglior prezzo a parità di qualità prenderà una buona fetta del mercato, oggi però la visibilità del prodotto dipende anche dalla pubblicità e dalle mode, il prezzo più basso a parità di qualità non sempre si assicura lo smercio maggiore. In generale però esiste una concorrenza fra i venditori che permette il ribasso dei prezzi delle merci.

La concorrenza fra i compratori e i venditori è invece un rapporto diverso. I compratori vogliono comprare il più possibile a buon mercato, i venditori vogliono vendere il più possibile al prezzo più caro. Il risultato della concorrenza fra venditori e compratori dipende da come si comportano i compratori nella loro concorrenza per la determinazione del prezzo. Il prezzo dipende dal fatto che la concorrenza sia più forte fra i compratori e venditori o fra i venditori.
Se ci sono 100 balle di cotone sul mercato e compratori per 1000 balle la domanda è 10 volte superiore all’offerta, la concorrenza frai compratori sarà allora molto più forte di quella fra i venditori, in quanto ognuno vuole prendere almeno una balla se non addirittura tutte.
Nella storia del commercio ci sono stati cattivi raccolti di cotone in cui alcuni hanno cercato di comprare non 100 balle, ma tutto il cotone del mondo.
I compratori per assicurarsi la merce dovranno allora alzare relativamente il prezzo all’offerta precedente mentre i venditori sicuri che venderanno in ogni caso tutto il cotone si vedranno bene dal cedere subito la merce. Fra i venditori non c’è concorrenza o cmq molta meno di quella fra i compratori, da cui segue che la categoria che si fà essa stessa più concorrenza al suo interno perde capacità di ribassare o rialzare il prezzo.

Letti…

Questa è la lista dei libri letti negli ultimi tre anni, spero arrivino suggerimenti per leggerne altri.

1)  Il secolo breve di Eric J. Hobsbawm ( lettura in corso ) da leggere assolutamente

2) I Dialoghi, Confucio

3) Il matematico impenitente, Piergiorgio Odifreddi

4) Dalla preistoria all’antico Egitto… volume a raccolta

5) Il velo di Einstein, Anton Zeilinger

6) I Maya, Paul Gendrop

7) I Maya, Magda Wimmer

8) Gli Aztechi, Agnese Sartori

9) Come si costruisce una mente (intelligenza artificiale), Igori Aleksander

10) La strada che porta alla realtà, Roger Penrose

11) La mente di Dio, ( fisica e cosmologia ) Paul Davies

12) Lezioni di Scacchi, Alvise Zichichi

13) Caos, ( teoria del caos, scienze ), James Gleick

14) L’universo in un guscio di noce, ( scienza, fisica) Stephen Hawking

15) La cattedrale del mare, Idelfonso Falcones ( romanzo )

16) L’illusione di Dio, Richad Dawkings

17) Tutti i miei Robot, (raccolta ) Isaac Asimov

18) Paria dei cieli, Isaac Asimov

19) I grandi classici della fantascienza, ( raccolta Asimov e altri)

20) L’arte dell’hacking, J. Erickson

21) Viaggio al centro della Terra, Jules Verne

22) Cosmologia moderna, Dennis Sciama

23) La fine dell’impero Maya Davide Webster

24) Le due guerre, guerra partigiana e guerra fascista, Nuto Ravelli

25) I problemi del millennio, i sette enigmi matematici, Keith Devlin

26) Guerre Stellari, George Lucas

27) Macchine come noi, la scomessa dell’intelligenza artificiale, Castelfranchi, Stock

28) L’Egitto dei grandi faraoni,  Christian Jacq

29) Come all’universo sono venute le macchie, ( Fisica ) Jenna Levin

30) Materializzazioni dell’anima, (scienze cognitive) Iorio Giannoli

31) Come io vedo il mondo, Albert Eninstein

32) L’uverso elegante, ( fisica) Brian Greene

33) La grande storia del tempo, Stephen Hawking

34) Le origini dell’universo, John Barrow

35) Intelligenza meccanica, Alan Turing

36) L’ordine del sole nero, (romanzo) James Rollins

37) Il ciclo di Shannara, James Brooks, ( tre volumi… finiti solo due )

38) La natura dello spazio e del tempo, Hawking Penrose

39) La mente nuova dell’imperatore, Roger Penrose

40) La teoria del tutto, Hawking

41) Il giorno dei Trifidi, J. Wyndham

42) A Roma nel tardo Impero ( storia)

43) A Berlino ai tempi di Hitler ( storia )

44) Il manifesto del partito comunista, Marx, Engels

45) I Canti, Catullo

46) Lavoro salariato e capitale, ( economia ) Marx

47) Salario prezzo e profitto, ( economia) Marx

48) Perchè non sono Cristiano, ( saggio ) Bertrand Russell

49) Il vangelo secondo la scienza, Piergiorgio Odifreddi

50) Le menzogne di Ulisse, Piergiorgio Odifreddi

51) Dizionario Filosofico, Voltaire

52) Il Contratto Sociale, J.J. Rousseau

53) Le confessioni, Sant’Agostino

54) La democrazia in America,Tocqueville

55) Saggi di Teodicea, Leibniz

56) L’origine delle specie, Darwin

57) Così parlò Zaratustra, Nietzsche

58) Genealogia della morale, ” “

59) La Bibbia, Vecchio testamento

60) La metafisica, Aristotele

61) Congetture e Confutazioni, Popper

E qualche altro che adesso non ricordo, ogni proposta di lettura è ben accetta

libri

Questa pagina contiene i libri che ho avuto modo di leggere negli ultimi tre anni, metto solo questi dato che penso siano stati quelli più importanti per la mia formazione e che in qualche modo mi hanno aperto, forse, un poco la mente. Il libro per me è una cosa sacra… l’unica cosa in cui possa dire che io creda, non c’è nulla di meglio di un libro di 100 o 1000 pagine per conoscere il pensiero altrui, e nella calma della lettura poterlo criticare o accettare o rimanerne assuefatti. Il libro lascia alla mente la possibilità di scegliere perchè leggendo non devi ascoltare nessun discorso, il che ti impedisce di fermarlo mentre parla per paura di fargli perdere il filo e non cocludere la tesi stessa. Penso nella lettura e nella conoscenza in genere che tramite la lettura e lo studio si acquisisce vi sia la vera chiave di cambiamento per l’umanità. Ma oggi in quante case sono presenti pià di una trentina di libri ? e quanti di questi sono stati letti ? se in una casa non ci sono dei libri di storia che raccontano l’avventura dell’uomo e la sue evoluzione, se non vi sono libri di scienze che raccontano l’evoluzione dell’universo e se non vi sono libri di filosofia che valorizzino la mente, i ragazzi che abitano tali case come cresceranno ? con delle nozioni scolastiche ? di una scuola in cui i professori non vengono mai sottoposti ad esami, nè per quanto riguarda la loro preprazione nè la loro motivazione. E oggi da esperienza personale posso dire che i professori in genere accusano i loro alunni di essere una generazione vuota e negativa, ma questa generazione l’anno creata loro e tutt’ora la stanno creando. Il libro in ciò può essere un mezzo di riscatto personale, di conquista di un pò di conoscenza e di partecipazione agli ideali politici e sociali. Ci sono libri che hanno cambiato la storia dell’umanità… come non ricordare la Bibbia, il Corano, il Dizionario Filosofico ( Voltaire ), Principi Matematici ( Newton ), Il manifesto ( Marx ) su questo mi vorrei soffermare in particolare dato che l’ho letto e riletto diverse volte e ha un fascino legato all’atmosfera di anni in cui si pensava davvero che il mondo potesse cambiare, nella speranza dell’Asia e nel terrore delle vecchie istituzioni europee. Il Manifesto ha contribuito sullo sviluppo di 1/3 della popolazione mondiale nella prima metà del 900 e 1/5 oggi. Ha determinato gli assetti geo-politici di tutto il mondo durante il secolo breve. Il secolo breve e il modo in cui Comunismo, Socialismo, Nazi-fascismo, e capitalismo si sono scontrati decretando di volta in volta l’uno la vittoria dell’altro è sicuramente il periodo storico che più mi affascina. La lettura del Manifesto o di alcuni scritti di Marx o di altri di Keynes e di altri econimisti liberisti e capitalisti è la chiave di lettura di come sia cambiato il globo in soli 100 anni, o meglio dal 1914 al 1991. Senza un libro di storia in casa, senza che i nostri professori ci facciano capire l’importanza della conoscenza e non del nozionismo come faremo noi a creare un mondo migliore ? su quali conoscenze ?  Tanti rispondono a questa domanda con la rivoluzione di internet intrapresa negli anni novanta. Anche io ho nutrito fino a poco tempo fà parecchie speranza… ma internet è invaso dalla pubblicità e su internet esiste solo informazione e controinformazione non molto completa, l’informazione non è conoscenza. Si trattano sul web argomenti molto complessi in poche righe a volte con una banalità allarmante, ma nonostante ciò personalmente penso che se utilizzato insieme a giornali libri ecc… può essere davvero davvero ciò che spero. Da tutti questi problemi che personalmente mi pongo, nasce l’idea di mettere qui i libri che mi sono trovato a leggere dal 2005 ad oggi, nella speranza che qualcuno me ne suggerisca altri, che qualcuno mi dica che sono chiuso e ho bisogno di affrontare altri argomenti, e nella piccola soddisfazione che qualcuno possa conoscere anche un solo libro di quelli postati e farsi qualche idea in più sul mondo che ci circonda. I libri qui elencati trattano principalmente di divulgazione scientifica, storia, religione, filosofia.

Il Secolo Breve

Stavo sfogliando alcuni vecchi numeri del giornale ” Il Venerdi ” alla ricerca di pagine da conservare prima di buttare i vecchi numeri. Su una pagina trovo la foto di un vecchio signore dal volto beffardo, si tratta di Eric Hobsbawm. Leggo l’articolo e trovo delle opinioni interessati circa il ruolo della Cina nel nuovo assetto mondiale ecc…ecc… Hobsbawm lo conoscevo già per fama, dato che è uno dei più grandi storici viventi, ma leggere le sue opinioni in quell’intervista mi ha convinto a comprare un suo libro per approfondire. Allora sono andato in libreria e ho scelto un classico, ” Il Secolo Breve “. Bè proprio lui è l’artefice di questa famosa definizione sul novecento… Secolo Breve…per 12€ ho comprato un pezzo di storia ( 1914-1991 ) narrata in quasi 700 pagine in modo MAGISTRALE. Inoltre la cosa che mi ha colpito particolarmente è che non si tratta di una mera narrazione degli eventi, fra l’altro vissuti dall’autore stesso, ma di un’analisi geniale di ciò che ha creato questo secolo e di come la società moderna sia figlia delle sue due guerre e di questi 100 anni più di quando l’ottocento fosse figlio del 700, o il 500 del 400. Il secolo breve ha determinato il boom economico globale nel bene e nel male, la fine dell’aristocrazia, legata a sua volta alla definitiva ascesa della borghesia, anche se quest’ultima nel 700 divenne la classe più rivoluzionaria che la storia abbia conosciuto. Ma il 900 sancisce senza dubbio la fine assoluta dell’aristocrazia che muore con l’abbattimento degli imperi alla fine della Grande Guerra… e il passaggio di tutti i mezzi di produzione dall’aristocrazia alla borghesia, che ha la geniale intuizione di unire polica e industria, creando un capitalismo galoppante che grazia alla partecipazione in politica abbatte tutte le barriere al suo sviluppo fissando il limite sempre più in là per spostarlo ancora una volta. Ma si determina in questo modo anche un capitalismo malato… è lontano il sogno del capitalismo ben temperato nell’economia di oggi. Gli USA spodestano in questo secolo l’Europa dal ruolo centrale nel mondo, la aiuteranno addirittura a ricostruirsi e ricostruire le sue infrastrutture, dunque il 900 è anche il secolo in cui gli USA determina gli assetti mondiale e l’economia di quasi tutto il globo, essi spodestano l’Europa come la borghesia spodesta l’aristocrazia…. Ma ciò è possibile grazie a due guerre che lasciano l’Europa dilaniata e gli USA ancora più forti. Ma esportare gli states in tutta Europa fà nascere oggi qualche dubbio, molti stati dipendono da poco più di sette compagnie, e queste a loro volta determinano guerre e politica autodeterminando il loro futuro e impendendo l’introduzione di massa di nuove forme di energia. Ciò provoca anche una enorme crisi economica che costringe con ogni pretesto Europa e Stati Uniti a cercare delle vie in Oriente. Ma adesso le vie sono intasate da due nazioni enormi, una la Russia che dopo essere stata usata per vincere il nazi-fascismo è stata abbondonata economicamente e il suo mercato messo in ginocchio, oggi la sua ripresa politica ed economica comincia e il suo ruolo ha il peso che USA ed Europa avevano nel 1918 o alla fine della seconda guerra mondiale, ma oggi non si possiamo più isolarla, lo stesso vale per la Cina. E’ sulla bocca di tutti senza conscerne tradizione e cultura, e la maggior parte di noi non sà ancora che la Cina adotta un sistema politico nuovo solo nel 1949… che nel bene e nel male ne ha fatto una nazione moderna. Mentre la vecchia Europa le sue rivoluzioni le aveva già fatte nel 700′, e accusa la Cina di essere indietro sui diritti civili, dal suo pulpito… quello di un prete che già da 300 anni ne sanciva l’esistenza ( dei diritti civili ) e che nonostante ciò a Nazismo sconfitto sgancia due armi nucleari su una nazione, ora le armi chimiche in oriente e uccide la popolazione di stati che 20 anni prima erano suoi alleati ( Iraq )… stati ai quali ha venduto armi fino a pochi mesi prima …. A tutto questo ha portato il 900′, per capire la storia contemporanea vale la pena di leggere questo pilastro della storiografia moderna, ” Il Secolo Breve ” di Eric J. Hobsbawm

Eric J. Hobsbawm

Se l’umanità deve avere un futuro nel quale riconoscersi, non potrà averlo prolungando il passato o il presente. Se cerchiamo di costruire il terzo millennio su questa base falliermo. E il prezzo del fallimento, vale a dire l’alternativa a una società mutata, è il buio.

Eric J. Hobsbawm da ” Il Secolo Breve “

Contratto Sociale

Se il modello della << libertà civile >> cade in difetto nel momento in cui si tende ad << una massima libertà a sacrificio dell’uguaglianza >> (liberalismo), il modello della libertà egualitaria cade anch’esso in difetto quando tende a << una massima uguaglianza a sacrificio della libertà >> (modello comunistico)

.. Il trattato sociale ha come suo scopo la conservazione dei contraenti. Chi vuole lo scopo vuole anche i mezzi e questi mezzi sono inseparabili da qualche rischio, anche da qualche perdita.

 

.. Se fossi un principe o un legislatore, non perderei il mio tempo per dire ciò che bisogna fare: lo farei o tacerei.

…il diritto di dare su di essi il mio voto è sufficiente per impormi il dovere di informarmene.

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LO STATO CIVILE

Questo passaggio dallo stato di natura allo stato civile produce nell’uomo un cambiamento di grande rilievo, inserendo nella sua condotta il concetto di giustizia in luogo dell’istinto e dando alle azioni umane quel valore morale di cui esse erano prive in precedenza.

 

Citazioni …

Il fanatismo sta alla superstizione come il delirio alla febbre

La serenità dell’animo rende l’uomo tollerante

Di tutte le religioni, quella Cristiana è senza dubbio quella che dovrebbe ispirare più tolleranza, sebbene fino ad ora i cristiani siano stati i più intolleranti tra gli uomini.

Gli uomini sono eguali, ma la virtù fa la differenza

L’amore non è cieco, cieco è l’amor proprio

Ogni uomo è colpevole di tutto il bene che non ha fatto

E’ precisamente perchè la forza delle cose tende sempre a distruggere l’ugualianza, che la forza della legislazione deve sempre tendere a mantenerla (Rousseau)

E’ stata l’evoluzione sociale a creare l’ineguaglianza ( Rousseau )

Il primo che avendo cintato un terreno pensò di dire, ” Questo è mio ” e trovò delle persone abbastanza stupide da credergli fù il vero fondatore della società ( Rousseau )

… dal momento che era utile per uno solo di aver provviste per due, da quel momento l’uguaglianza disparve, si introdusse la proprietà… ( Rousseau )

… il contadino aveva più bisogno di ferro, oppure il fabbro aveva più bisogno di grano; l’uno guadagnava molto, l’altro faceva fatica a vivere… (Rousseau)

Di un’abile usurpazione fecero un diritto irrevocabile, e per profitto di alcuni ambiziosi assoggettarono per sempre il genere umano al lavoro, alla servitù e alla miseria (Rousseau)

Se l’uomo prima viveva in se stesso, l’uomo adesso vive all’infuori di sè (Rousseau) concetto che prelude all’alienazione dell’uomo

Il dispotismo è l’esercizio sopra il popolo di una volontà estranea alla sua (Rousseau)

Forza Nuova

25_palermo.jpg Su un forum ho trovato una domanda interessante su un osceno partito italiano, non è l’UDC, non è Forza Italia, non è l’Udeur, non è il partito Marxista-Leninista di Firenze. Questi partiti sono abbastanza ridicoli di suo, ma almeno sono costituzionali. E sulla costituzionalità di Forza Nuova che non riesco a riprendermi. Avevo già vagamente parlato di questa storia con amici, ora ho letto su un forum una domanda, ” Ma Forza Nuova è costituzionale ? “.Secondo la costituzione non si possono ricreare partiti fascisti, Forza Nuova è un partito apertamente Neo-Fascista? non è che qui la differenza è come quella fra Cuffaro e Mafioso ? (trova le differenze…).

Devo dire che sinceramente non avevo mai dato tanto peso alla cosa. Ora però il caso mi ha colpito al cuore. Ma vediamo i punti fermi che Forza Nuova stessa proclama sul suo sito ufficiale.

1) Abrogazione delle leggi abortiste

2) Famiglia e crescita demografica al centro della politica di rinascita nazionale

3) Blocco dell’immigrazione e avvio di un umano rimpatrio

4) Messa al bando di massoneria e sette segrete

5) Sdradicamento dell’usura e azzeramento del debito pubblico

6) Ripristino del concordato e difesa delle tradizioni

7) Abrogazione delle leggi liberticide Mancino e Scelba

8) Formazione di Corporazioni per la difesa dei lavoratori e delle comunità nazionale

Al primo punto Forza Nuova giustifica dicendo che nel nome di un dichiarato EDONISMO e di una presunta SOCIALITA’ negli ultimi decenni le leggi abortiste hanno insanguinato il mondo.

Intanto sta parola Edonismo, bè riportando letteralmente wikipedia si ha che si indica con essa qualsiasi genere di filosofia o scuola di pensiero che riconosce nel piacere il fine ultimo dell’uomo. La confusione qui la fà da padrona dato che un punto così importante viene spiegato con un termine di un senso generale abnorme e con 5 righe e mezzo. Voglio riportare una citazione di Stefania Prestigiacomo:

“La legge 194 ha rappresentato e rappresenta una conquista di civiltà per le donne che sono state sottratte alla tragedia degli aborti clandestini e che, come sai, è stata ribadita dalla volontà popolare con un referendum che ha visto la stragrande maggioranza degli italiani e delle italiane (27 milioni, oltre l’88% dei votanti) pronunciarsi contro la proposta di abrogazione della legge”

Secondo punto: la dimostrazione qui è che la famiglia tradizionale protegge e tutela, (sentite sentite un pò che parole di cui le donne dovrebbero raccapricciarsi), protegge e tutela l’INDISSOLUBILITÀ DEL MATRIMONIO, capito capito il matrimonio è indissolubile, vedo già da qui le donne esultare di gioia,ma ancora, incentiva il lavoro delle donne ENTRO LE MURA DOMESTICHE, qui gelo totale, alla fine disincentivazione dell’uso di droghe e qui la cosa è inopinabile ovviamente. E’ mostruoso ribadire nel 2008 che la donna deve lavorare all’interno delle mura domestiche, ma come si possono fare affermazioni simili? è una violenza insita nella disparità di trattamento attuata con la necessità di specificare che deve essere la donna a lavorare a casa. Non è che qui salta fuori un pò di maschilismo fascista ? ma no no, Forza Nuova non è un partito fascista, lo dice lo stesso nome, e poi sembra più un sindacato delle donne.

cosa terrificante riguarda Nord Africa, al fine di tutelare sia gli Africani che noi, si dice, ma cosa vuol dire ricostruire l’Africa? l’ultima volta che se nè parlato è stato nel ventennio !!!!! analogie ?

Sul quarto punto, bè è la solita fissazione dei fascisti, ops…, la massoneria, le sette e le organizzazioni segrete, nulla da dire, data la banalità della proposta.

Il punto 5 riguarda lo sdradicamento dell’usura e la solita storia anche qui della moneta di popolo e della questione del signoraggio, ma qui non ho ancora abbastanza informazioni da poterla criticare per cui è meglio rimandare a letture di ordine tecnico-economico.

Il punto 6 riguarda il ripristino del concordato e la difesa della tradizione, quella Cristiana, cioè fare una religione di stato, vuol dire che tutti i cittadini devono obbligatoriamente essere cristiani. Vorrei solo ricordare però agli intellettuali di Forza Nuova che hanno redatto questo profondo e ARGOMENTATISSIMO manifesto che la religione cristiana diventa di stato non dall’anno 0, ma dal 380 con l’editto di Tessalonica, quindi non sono 2000 anni di fede cristiana obbligatoria ma 1628 contandoli dal 2008.

Il punto sette vuole abrogare la legge Mancino, che sapete che fà? Vieta l’uso di simboli riconducibili all’estrema destra e all’odio razziale, (da wikipedia). Questi colti signori tanto per intenderci voglio utilizzare liberamente croci uncinate e cose del genere. La cosa che turba è che si legge dal sito di Forza Nuova che la legge Mancino è LIBERTICIDA, e il ripristino del CONCORDATO STATO CHIESA CHE È ? È LIBERTÀ? IL BLOCCO DELL’IMMIGRAZIONE ? LIBERTÀ ? ABROGAZIONE DELLE LEGGI SULL’ABORTO ? LIBERTÀ? NON VUOL DIRE FORSE TOGLIERE UN DIRITTO DI SCELTA AD UNA DONNA IN UNA SITUAZIONE COSÌ DELICATA, SOLO IN BASE A DOGMI MORALI DERIVANTI DA UNA RELIGIONE E IMPOSTI A TUTTI TRAMITE UN REGIME? È LIBERTÀ QUESTA?

L’ultimo punto è anch’esso carino, sulla formazione di corporazioni per la difesa dei lavoratori, due domande:

Ma non ci sono già i sindacati ? e sono pure tanti, ciò permette di scegliere a liberamente a quale aderire. e altra cosa, a cosa serve dire che una corporazione difende il lavoratore dopo l’attuazione dei punti precedenti ? ma da cosa lo dovrebbe difendere ? dallo stato forse, da quello che si crea dall’attuazione di tali punti banali e balzani tanto quanto le menti che li hanno concepiti. Ma aspettate, vediamo le menti geniali che hanno realizzato questo partito, perchè se concepiscono cose del genere, saranno o grandi filosofi, o grandi scienziati, o divinità forse?

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Vediamo i due fondatori. Roberto Fiore e Massimo Morsello, entrambi condannati per associazione sovversiva e banda armata.

Roberto Fiore tanto per essere in tema, sono stati latitanti in Inghilterra per 20 anni, latitanti ? ma cmq, questi due tipetti, Fiore e Morsello hanno creato un impero finanziario ( wikipedia, andate a vedere li ) che conta in Inghilterra 1300 appartamenti-ostello, una catena di ristoranti e negozi con merce italiana, un’agenzia che organizza concerti, una casa discografica, e scuole di lingua italiana. Dopo la strage di Bologna che conta 85 MORTI E 200 FERITI, loro due indagati scappano appunto in Inghilterra con altre sette persone mi pare. Alla fine Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini vengono accusati della strage. Ma chissà i nostri due amici Fiore e Morsello che erano fra i sospettati. Ma Fiore eroe senza macchia non contento per essere fra gli indagati della strage di Bologna nel 2005 è indagato per aver rinchiuso, maltrattato e VIOLENTATO ( Fiore crede nella fede, quella degli altri forse ) dei ragazzi italiani nel suo campus. A proposito le due agenzie fondate da Fiore in Inghilterra sono Easy London e Meeting Point, che dovrebbero aiutare i ragazzi a trasferirsi e studiare o lavorare a Londra. Nel 98 rientra in Italia grazie alla prescrizione della pena. Ha avuto pure il coraggio di presentarsi alle europee con Alternativa sociale nel 2006. Per quanto riguarda Morsello segue Fiore, avrà un cancro che cerca di curare senza esito con la somatostatina del prof. Di Bella. Rientra anche lui in Italia nel 1999 senza essere incarcerato a causa delle condizioni di salute. Segnalo che l’agenzia inglese fondata dai due Easy London dovrebbe essere ancora attiva.

Sul sito di Forza Nuova com’è facile vedere si trattano temi tipo:

Il satanismo nel rock o nella musica in genere. Si dice che la rivoluzione d’Ottobre non è altro che l’attuazione del piano satanista di Marx che fra l’altro morì nel 1883. Che in realtà il manifesto Marxista, ( un pò più serio e argomentato di quello di Forza Nuova, orientamento politico a parte ) è solo una via per il satanismo. Ma per i più interessati troverete anche storie sul Graal e cose del genere.

Questa è Forza Nuova e il fascismo in genere. Prima di simpatizzare per loro alla prossima innocente manifestazione nel vostro comune meditate che costoro hanno aderito a tale manifesto. E che sono dei razzisti e falsi moralisti, di una morale che nemmeno conoscono data l’ignoranza diffusa nei persecutori di tali idee retrograde e contro la società LIBERA E CIVILE.

Aggiornamento: ho riletto, e ho visto che ci sono tanti erorri e imprecisioni lessico grammaticali, è stata solo la foga.

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